Vogliamo restare in linea con la musica tradizionale, una linea che nella logica non si deve interrompere mai.
Vogliamo credere che la crisi e la mannaia del governo non uccida anche il patrimonio musicale (non solo quello passato, ma anche in divenire) che gli artisti italiani sono in grado di esprimere.
"LINEATRAD" è il nostro nome. Era importante trovarlo presto per poter partire. Un nome che riprende un discorso interrotto bruscamente da diverse riviste su carta che hanno cessato o limitato le pubblicazioni per sopraggiunti problemi economici legati agli aumenti di prezzo esponenziali della carta e delle poste. E' un nome a mio parere gradevole ed efficace; ho cercato un nome vincente per un progetto che dovrà necessariamente esserlo.
Ma per poter rendere vincente un progetto non basta il nome, ci vuole innovazione (la rivista sfogliabile su tablet lo è) e la caparbietà del nostro gruppo di fondatori disposti a sostenere il progetto.
Ci vuole anche la partecipazione e il proselitismo dei lettori: chi propone nuove "linee" editoriali e nuovi ambienti dove diffondere la passione per la musica tradizionale (e dunque la lettura della nostra rivista Lineatrad), fa un'azione lodevole e contribuisce alla sopravvivenza della cultura musicale italiana e internazionale per le prossime generazioni.
Tutti i numeri della rivista escono con regolarità mensile. Abbiamo ricevuto complimenti e incoraggiamenti, e tutto sommato ci sembra che il lavoro prodotto sia stato di grande qualità.
Per sottoscrivere l’iscrizione alla newsletter è sufficiente andare sul sito www.lineatrad.com e inviare il modulo con il proprio nome e cognome e l'indirizzo e-mail per l'attivazione... dopo di che ogni mese la lettura sarà appassionante, sia su pc che su tablet o smartphone.

Il mio pensiero è questo:
Noi non abbiamo nella nostra redazione giornalisti (o scrittori freelance) che ci lavorano a tempo pieno. Non li avremo mai. Abbiamo un gruppo di persone appassionate che hanno tanti altri impegni, lavorativi e familiari: queste persone ogni tanto si accendono quando possono contribuire a Lineatrad, e ogni tanto si spengono per motivi personali... esattamente come fanno le insegne pubblicitarie o gli alberi di Natale... e producono un caleidoscopio affascinante di luci che non ha fine, si rinnova in continuazione.

Oggi tocca a voi che avete letto questo messaggio. Sarete le prossime lampadine?

Loris Bohm
Direttore editoriale LINEATRAD
Via dei Giustiniani - 16123 Genova
cell. 3482682550 - tel. 0103201827
Skype: loris.bohm


londraL'Istituto di Cultura Italiana di Londra ha archiviato nella sua biblioteca una copia del numero 4 di aprile 2012 di Lineatrad, consegnato direttamente dal gruppo Malanova alla responsabile della biblioteca Mariella Riccobono (nella foto con Lineatrad in mano)