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Lineatrad è un mezzo di informazione rivolto a soggetti che operano in modo limpido e trasparente nel mondo della musica, quindi in modalità apartitica, apolitica e aconfessionale. In definitiva Lineatrad ha come unico obiettivo quello di divulgare e promuovere la tradizione musicale dei popoli e la professionalità dei musicisti che ne fanno parte




AL GIACOSA DI IVREA CONCERTO PER RICKY MANTOAN
14 dicembre 2017 ore 21
NEGLI ANNI ’80 AVEVA SUONATO CON THE BYRDS E THE FLYING BURRITO BROTHERS
NEL 2016 AVEVA SUONATO CON ZUCCHERO
Ricky Mantoan, musicista di fama mondiale, ha vissuto sempre nel Canavese dall’età scolare fino alla sua scomparsa avvenuta il 14 dicembre 2016 a 71 anni. Ha iniziato la sua carriera da chitarrista in un complesso formato con alcuni amici nel 1963 e da allora non si è mai fermato. Nel corso della sua vita ha dedicato tutto il tempo allo studio di ogni strumento, in particolare le chitarre acustiche ed elettriche, la pedal steel guitar e l’arpa, suo ultimo grande amore. Dotato di grande sensibilità, da autodidatta ha creato uno stile proprio, oggi inconfondibile, con composizioni e testi di assoluta bellezza. Da uomo generoso ha regalato la sua conoscenza a tantissimi allievi ed amici, ed è così che è nata la primissima formazione del Branco Selvaggio nel 1977.
Ricky Mantoan (con la collaborazione della vocalist Renata Boratto) forma definitivamente il Branco con il chitarrista Luciano Costa e il batterista Beppe D’Angelo tra il 1978 e il 1979 e il polistrumentista Dario Zara nel 2006, che già aveva suonato e partecipato ad altri eventi con precedenti formazioni di Ricky. Con questo gruppo nel 2014 è stato pubblicato il disco
Ridin’ Again che comprende canzoni scritte solo da Ricky Mantoan e che è stato presentato al Festival Internazionale Folkest. Il gruppo resta compatto fino al 2016, chiude Ivrea Estate, regalando al suo pubblico un concerto memorabile e suona a Bollengo il 17 settembre a scopo benefico pro terremotati. Ricky Mantoan nel 2016 trova un momento di celebrità mediatica trovandosi a suonare con Zucchero Fornaciari, il più importante musicista italiano di successo nel mondo, ma l’esperienza televisiva e l’Arena di Verona non lo distolgono dal proseguire il viaggio con il suo Branco e Gloria Berloso.
Nello studio di Borgomasino ha creato e registrato con Gloria molti brani, alcuni dei quali sono stati raccolti in un Album intitolato
Because We Are, in pubblicazione nel 2017. Dopo la scomparsa di Ricky nel dicembre del 2016, il colpo è fortissimo per tutti ma a settembre del 2017 il Branco Selvaggio è più compatto che mai con l’entrata del bravissimo chitarrista Maurizio Strappazzon che Ricky già aveva designato suo erede naturale alcuni anni fa. Il Branco, recentemente ha suonato a Sala Biellese, Loranzè, Vigliano Biellese in Piemonte e a Concordia Sagittaria in Veneto.
Il Branco Selvaggio salirà sul palco del Giacosa il 14 dicembre 2017, e sarà accompagnato o coadiuvato da ospiti eccellenti che hanno diviso con Ricky Mantoan, palchi, dischi e pura amicizia.
I protagonisti: Dario Zara e Maurizio Strappazzon di Ivrea, Beppe D’Angelo di Biella, Luciano Costa di Casale Monferrato.
Ad un anno dalla sua scomparsa in memoria di Ricky Mantoan al Teatro saranno presentati il libro
Ricky e due album discografici, dedicati al bravissimo e amato musicista. Un altro album è in lavorazione in California con la collaborazione di Gloria Berloso e comprende inediti con Ricky, il batterista del Branco, Beppe D’Angelo, e i grandi ex componenti dei The Byrds, Skip Battin e John York.
L’inizio del concerto è previsto alle ore 21.00 con ingresso gratuito dalle 20.30.
Al botteghino del Teatro troverete tutte le informazioni.
Ufficio Stampa
Gloria Berloso
glober55@gmail.com
Fabrizio Dassano
fabriziodassano@gmail.com
Lineatrad Television sarà presente come partner a documentare l’evento

Branco Selvaggio Manifesto IngrGrat



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Le qualità artistiche e umane di Fabrizio De Andrè sono nel cuore di tutti noi, anche di chi, foss'anche per una volta, ne ha incrociato la sensibilità poetica, umana e musicale. Tante le canzoni, i dischi che il grande cantautore genovese ci ha regalato nella sua lunga carriera.
Tra tutti i temi, studiati, scavati e riproposti nella sua, unica e particolare rivisitazione, la Buona Novella è tra i più carichi di senso e ben si accorda con l'avvento del Natale, nel raccontare la storia di "quel Nazareno" che ha cambiato il mondo nell'annuncio che, nel titolo, è rivolto a Maria ma anche a tutti noi.
Il concerto di Treviglio è allora l'occasione per ascoltare l'ensemble diretto da Giorgio Cordini, per anni collaboratore e musicista al fianco di Faber. Non una qualsiasi tribute band dunque, ma il tributo di un amico che l'ha conosciuto bene, affiancato da un gruppo di giovani preparato e motivato. Un modo diverso di festeggiare il Natale e, dopo le emozioni dei suoni e delle parole, ci sarà tempo per scambiarsi gli auguri brindando a un Natale che sia buono davvero, per tutti.
La Buona Novella della Piccola Orchestra Apocrifa
Si tratta di una rivisitazione per quartetto d'archi, chitarra, bouzouki, percussioni, voce e cori del famoso concept album di Fabrizio De André. A scrivere gli arrangiamenti e a curare la produzione artistica del concerto è Giorgio Cordini, chitarrista storico della band di Faber, siamo dunque di fronte non a una cover band qualunque ma a un tributo da parte di chi ha conosciuto e lavorato per anni con il grande artista genovese. La sequenza dei brani proposti dalla Piccola Orchestra Apocrifa rispecchia fedelmente quella dell'album di Fabrizio con la sola aggiunta finale della canzone Si chiamava Gesù che, nonostante sia stata composta in precedenza, ben si collega come tema e ambientazione musicale alla Buona Novella. Nella seconda parte del concerto vengono eseguite alcune tra le canzoni più conosciute (Il Pescatore, Volta la carta, La guerra di Piero) e alcune "perle" raramente eseguite in pubblico e particolarmente adatte all'organico della Piccola Orchestra Apocrifa (Preghiera in Gennaio, La Collina).
Quasi due ore di musica, che offrono uno spaccato della produzione di Fabrizio De André di grande impatto emozionale, sia per l'argomento della Buona Novella, sia per le sonorità intimistiche e suggestive, che avvolgono lo spettatore accompagnandolo nella riscoperta della liricità e profondità dei testi.
Gli arrangiamenti, pur prevedendo alcune variazioni e brevi intermezzi di collegamento delle canzoni tra loro, sono stati realizzati con il massimo rispetto per la stesura originale. E' stata effettuata una ricerca di sonorità più moderne mediante l'accostamento alla formazione classica del quartetto d'archi di strumenti etnici come il bouzouki e l'hang e la voce solista evoca per espressività e profondità quella di Fabrizio De André. La Piccola Orchestra Apocrifa (apocrifi sono i Vangeli a cui si ispira La Buona Novella) è formata da Giorgio Cordini alla chitarra e al bouzouki, Stefano Zeni al violino, Elena Laffranchi alla viola, Daniela Savoldi al violoncello, Enzo Santoro al flauto, Gaspare Bonafede alle percussioni, Alessandro Adami alla voce e Denise Pisoni, Maria Cordini e Maria Alberti per i cori.

Info e prenotazioni:
info.geomusic.it - 348.4466307 
Comune di Treviglio, Ufficio Cultura
ufficio.cultura@comune.treviglio.bg.it